Associazione Valeria Lepore

I Google Glass sono una realtà (aumentata) anche in sala operatoria

Testati per la prima volta in Italia in un corso di specializzazione di Humanitas

Un battito di ciglia e il chirurgo controlla la cartella clinica del paziente.Poi condivide i dati e le immagini con tutta l'équipe. Tutto quello che vede e i gesti che compie vengono trasmessi in tempo reale sui monitor per essere studiati, analizzati e riprodotti. Così cambia la formazione sanitaria ai tempi dei Google Glass. Le speciali "lenti" hi-tech di Big G, che hanno ricevuto il battesimo del mercato ieri a San Francisco - sono già una realtà (aumentata) per i professionisti della sanità. Li hanno testati per la prima volta in Italia i medici di Humanitas, durante un corso di specializzazione in Emodinamica e Cardiologia Interventistica.

Parametri vitali in tempo reale – L'"occhio virtuale" può diventare un ottimo tutor per la formazione. Da una parte gli specialisti che assistono all'intervento in diretta in una sala training, dall'altra il chirurgo che opera e trasmette, grazie a comandi vocali (il famoso "Ok Glass") oppure al wink (l'occhiolino), tutto quello che osserva. Per il chirurgo non sono un fastidio. "I Google Glass sono uno strumento agile da indossare e non disturbano il campo visivo, perché lo schermo non è centrale ma laterale e permettono di concentrarsi sul paziente e l'operazione stessa. Gli sviluppi futuri ci permetteranno di visualizzare sulla lente molte informazioni utili, come i parametri vitali del pazienti", spiega Patrizia Presbitero, cardiologa di grande esperienza e responsabile di Emodinamica e Cardiologia Interventistica nell'ospedale di Rozzano. I Glass, integrati in un finalità didattica e formativa da Rokivo e Vidiemme, le due aziende specializzate nello sviluppo tecnologico, "danno infatti un'idea molto chiara - continua Presbitero - di come un operatore esperto si muove, dei suoi gesti e di quello che osserva durante un intervento complesso".

Le applicazioni "sanitarie" degli occhiali di Google sono molteplici. Destinate a crescere. In situazioni di emergenza o in caso di applicazione di procedure particolarmente complesse, i Google Glass potranno essere utilizzati per assistere i professionisti coinvolti. Gli anestesisti, ad esempio, potrebbero beneficiare dell'utilizzo dei Glass durante un intervento rianimatorio per avere una visione, ancor prima di arrivare sullo scenario operativo, in tempo reale, dei parametri vitali - battito cardiaco, pressione e saturazione - del paziente e consultare, attraverso comandi vocali, la cartella di anamnesi, il risultato degli esami ed eventuali rilievi obiettivi del personale sanitario già attivato.

Infine, i Glass, possono essere un'importante strumento per l'interazione fra chirurghi che si trovano impegnati in sale operatorie sempre più "integrate" da più tecnologie: è pensabile che sia sempre meglio fruibile il patrimonio delle informazioni, senza dover interferire sul lavoro dedicato direttamente al paziente. "Il chirurgo, durante l'intervento, – aggiunge Michele Lagioia, direttore sanitario di Presidio di Humanitas - si troverà facilitato nella consultazione delle informazioni relative al paziente grazie ai dati proiettati sulle lenti dei Glass che gli permettono anche di concentrare maggiormente l'attenzione su alcuni parametri, ritenuti in quel momento di particolare aiuto".

Fonte: IlSole24ore