Associazione Valeria Lepore

Uomo di 68 anni muore in barella dopo un’operazione al femore

È successo quattro giorni fa all'ospedale Cardarelli. Sul pronto soccorso il ministro Lorenzin aveva fatto una battuta: «In una visita lì, mi dissero: oggi il pronto soccorso è vuoto, sta giocando il Napoli». Di Maio: «Sanità distrutta, Caldoro non difende la sua gente»

 

La battuta del ministro Lorenzin

E del Cardarelli aveva parlato il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin. «Gli italiani abusano del pronto soccorso» aveva detto a Piazzapulita, trasmissione de La7. «Ricordo, ad esempio, quando andai a sorpresa al Cardarelli di Napoli. Mi dissero: "Ministro, oggi il pronto soccorso è vuoto: sta giocando il Napoli!"».

Di Maio: «Sanità distrutta da Renzi e Caldoro»

«Il Governo Renzi con i tagli scellerati agli enti locali ha distrutto il Sistema Sanitario». Così, in una nota, il vice presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio (M5s). «A Napoli - prosegue Di Maio - un uomo è morto dopo un'operazione al femore, aveva avuto una complicanza nella notte e l'hanno lasciato con una flebo per tre ore su una barella nel corridoio nel reparto medicina d'urgenza al Cardarelli. Il reparto medicina d'urgenza, lo dice la parola, deve curare le urgenze. Peccato che in quel reparto per 70 malati c'è un solo medico di turno di notte». «Lì chi sopravvive lo fa grazie ai poteri soprannaturali di qualche medico stoico - sostiene il vice presidente della Camera dei Deputati - non di certo per i servizi forniti dall'ospedale. Come può un medico occuparsi di 70 urgenze? Questo è il sistema sanitario creato da questo Governo e quelli precedenti. Dove si sovvenzionano le cliniche private e si distrugge il servizio pubblico». «Questo è il paese in cui Ministro della Sanità, Lorenzin - dice ancora Di Maio - va in tv a parlare del sovraffollamento dei pronto soccorso e cita come esempio proprio il Cardarelli dicendo che il pronto soccorso del Cardarelli è vuoto quando gioca il Napoli. La gente muore e il Governo liquida i problemi con le battute. A livello regionale poi abbiamo un Presidente, Caldoro, che non ha mai difeso la sua gente dai tagli di Renzi. Non è mai andato a battere i pugni sul tavolo. Meglio tutelare il Patto del Nazareno - in piena forma ai tempi dei tagli - che i propri conterranei». «La priorità di questa classe politica - conclude il vice presidente della Camera dei Deputati - è salvare la banca del padre della Boschi o dare i soldi della Terra dei Fuochi all'Expo di Milano e alle squadre di calcio. Poi si lamentano che li vogliamo cacciare a calci. Pensate che proprio oggi quei miei colleghi che si opposero in aula alla legge di stabilità che ha tagliato 4 miliardi anche alla Sanità hanno avuto fino a 10 giorni di sospensione. I morti nella Sanità se li porta Renzi sulla coscienza».

Scatta il trasferimento dei pazienti

«Si tratta di una situazione che si sta gestendo con la massima attenzione e le dovute cautele» afferma la direzione generale dell'ospedale Cardarelli in relazione al problema delle barelle utilizzate per ospitare gli ammalati: «Continua la movimentazione di pazienti dall'azienda Cardarelli verso l'azienda universitaria Federico II e l'azienda degli Ospedali dei Colli, come da attuazione del decreto 1/2015, fortemente voluto dalla Regione Campania. Questo percorso favorisce lo snellimento del pronto soccorso, garantendo migliore assistenza ai pazienti. I disagi cui purtroppo si va incontro sono dovuti al sovraffollamento di pazienti vittime dell'epidemia influenzale. Nonostante le criticità, legate anche al blocco del turn over, il personale sanitario continua a lavorare con abnegazione».

In tanti barella al Loreto Mare

Né il Cardarelli, che è l'ammiraglia della Sanità meridionale, è l'unico ospedale dove i pazienti sono costretti a rimanere per giorni in barella. Il Loreto Mare è al collasso. In un stanza al numero di letti previsti, se ne aggiungono due più due barelle.

 

Fonte: Corrieredelmezzogiorno.it