Associazione Valeria Lepore

Donne incinte morte, la ministra Lorenzin invia gli ispettori

Il ministro della Sanità istituisce una task force dopo i casi di Brescia, Bassano del Grappa e Verona per verificare eventuali errori. Nei prossimi giorni i risultati.

Si recherà nei prossimi giorni a Brescia, Bassano del Grappa e a San Bonifacio (Verona) dove nei giorni scorsi sono morte di parto Giovanna Lazzari, Marta Lazzarin e Anna Massignan, la task force istituita presso il Ministero della Salute, per verificare eventuali errori nelle procedure eseguite. Lo annuncia il ministero della Salute, in una nota dopo i recenti casi di decessi in sala parto agli ospedali S.Anna di Torino, ospedali Civili di Brescia e Bassano del Grappa.

Le procedure

La task force composta dai Dirigenti del Ministero e dell'Agenas, dai Carabinieri del Nas e dal rappresentante delle Regioni - precisa il ministero della Salute - dovrà accertare se a determinare i decessi abbiano contribuito difetti organizzativi e se siano state rispettate tutte le procedure previste a garanzia della qualità e sicurezza delle cure. I risultati delle ispezioni verranno resi noti nei prossimi giorni e, indipendentemente da eventuali responsabilità dirette, saranno oggetto di approfondimenti e di ulteriori iniziative da parte del Ministro.

I casi

Giovanna Lazzari, 30 anni, commessa in un negozio di abbigliamento, è morta l'altro ieri all'Ospedale Civile di Brescia: incinta di otto mesi, si è presentata al pronto soccorso la sera prima accusando febbre alta e gastroenterite ma le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate la mattina dopo tanto da spingere i medici a procedere ad un cesareo. Il feto però era già morto e la giovane, trasferita in rianimazione, è deceduta poche ore più tardi. La procura locale ha aperto un'inchiesta. Anche la procura di Vicenza ha aperto un fascicolo sul caso diMarta Lazzarin, 35 anni, blogger di viaggi, morta martedì all'ospedale di Bassano del Grappa durante il travaglio, a poche ore dal decesso del bimbo che portava in grembo. La donna, al settimo mese di una gravidanza senza problemi, era giunta al pronto soccorso con febbre e dolori addominali: gli esami avrebbero accertato la perforazione del sacco amniotico. Tragedia analoga a San Bonifacio (Verona), dove Anna Massignan, 34 anni, medico di base a Lonigo, ha perso la vita durante un cesareo d'urgenza alla vigilia di Natale.La giovane aveva avuto un incidente, scivolando dalle scale della propria abitazione: dopo il ricovero e le iniziali dimissioni, le sue condizioni di salute si erano aggravate richiedendo un nuovo ricovero. Sempre nei giorni scorsi, il ministro Lorenzin aveva inviato i suoi ispettori anche al Sant'Anna di Torino, dove nella notte tra sabato e domenica scorsi Angela Nesta, 39 anni, era morta di parto insieme alla bimba che portava in grembo per delle complicazioni intervenute tre giorni dopo il ricovero. A tragedia avvenuta, il padre della puerpera si era scagliato contro l'equipe medica e per ristabilire la calma era stato necessario l'intervento dei carabinieri.